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June 12, 2026

LA GIUSTA PROSPETTIVA DI PREGHIERA

Molte persone pregano, ma continuano a sentirsi frustrate perché hanno l’impressione che le loro preghiere rimangano inascoltate. Alcuni iniziano a chiedersi se Dio li stia effettivamente ascoltando, mentre altri giungono silenziosamente alla conclusione che in realtà la preghiera non funziona davvero. Ma il problema non è che Dio non vuole rispondere, ma che molti cristiani non hanno compreso la giusta prospettiva di preghiera. La preghiera non è una routine religiosa pensata per far sì che uno si senta più spirituale; la preghiera è una comunione con Dio e un metodo divino attraverso il quale i cristiani esercitano autorità sulla terra. La preghiera per Dio non deve essere fatta di parole vuote che vengono ripetute senza che ci sia una vera e propria comprensione. Dio vuole che i Suoi figli preghino in modo efficace, con fiducia e con aspettativa. Come dice la Bibbia in 2 Cronache 7:14, Se il mio popolo, che è chiamato con il mio nome, si umilia, prega e cerca la mia faccia… allora io lo esaudirò dal cielo…». L’invito di Dio a pregare è già la prova che Egli desidera ascoltare e rispondere ai Suoi figli. Mettiamo che uno chieda a un altro di parlare e poi si rifiuta di ascoltarlo: non avrebbe alcun senso. Eppure molti cristiani si comportano come se Dio tollerasse le preghiere con riluttanza, invece di accoglierle con gioia. Una mentalità strana, onestamente parlando. DIO VUOLE RISPONDERE ALLE TUE PREGHIERE La prima verità, di cui ogni credente deve essere convinto, è questa: Dio è disposto a rispondere alle preghiere. I cristiani sanno che Dio è potente, ma non sono certi di quale sia la Sua volontà. Questo era esattamente il problema dell’uomo lebbroso in Luca 5. Egli disse a Gesù: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi.» — Luca 5:12. C'è una cosa da notare: l’uomo non dubitava del potere di Gesù, ma della Sua volontà. Eppure Gesù rispose immediatamente al lebbroso, dicendo: «Lo voglio; sii purificato.» — Luca 5:13. Questa dichiarazione da parte di Gesù ha risolto la questione per sempre. Dio non impedisce la guarigione, la pace, il sostentamento o la liberazione ai Suoi figli. Dio è un Padre amorevole. Gesù ha sottolineato la natura di Dio quando ha detto in Matteo 7:7: «Chiedete e vi sarà dato…». Dio è più disposto a benedire i Suoi figli di quanto essi stessi siano disposti a ricevere da Lui. Filippesi 2:13 dice: «Poiché è Dio che opera in voi sia il volere che l’operare secondo il suo beneplacito». Anche il desiderio di ricevere cose buone riflette il cuore di Dio verso di noi. LA RELAZIONE GENERA FEDE NELLA PREGHIERA Molte persone lottano con i dubbi, perché non conoscono veramente Dio in modo personale. Non ci si può fidare di qualcuno che sembra distante o sconosciuto. Ecco perché studiare la Parola di Dio è essenziale. Romani 10:17 dice: «La fede viene dall’udire, e l’udire dalla parola di Dio». Quando i credenti conoscono Dio come Padre e Amico, la preghiera diventa naturale e piena di fiducia, smettono di implorare Dio come fossero estranei che cercano di ottenere accesso, e iniziano a parlare come figli dotati di diritti in Cristo. Gesù ha dato ai credenti l'autorità di usare il Suo nome (Giovanni 14:13). Pertanto, pregare nel nome di Gesù comporta autorità divina. Ciò significa che la preghiera non si basa sulla dignità umana, ma su Gesù Cristo e sulla Sua opera compiuta. ASPETTATI RISPOSTE, QUANDO PREGHI Uno dei motivi principali per cui molte persone evitano di pregare è che non si aspettano dei risultati. Pregano solo per una sorta di senso del dovere, e non perché nutrano delle speranze. Ma la Scrittura insegna ai cristiani a pregare con fede (con fiducia) in Giovanni 16:24: «Chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa

June 02, 2026

LA VERITÀ SULLA MAMMOGRAFIA

tratto dal documentario “THE CANCER FRAUD - PART 3: THE MAMMOGRAM DECEPTION” Le informazioni di seguito riportate non sono teorie o supposizioni, ma sono tratte da studi indipendetenti documentati e comprovati da revisioni paritarie. La mammografia è un esame radiografico al seno, solitamente preventivo, che ha lo scopo di individuare la presenza di un cancro, svolto anche qualora non vengano riportati problemi o dolori al seno. Le prime mammografie risalgono al 1965. Tra gli anni ‘70 e ‘90 fu avviata e portata avanti una campagna promozionale intensa, nonostante iniziassero contemporaneamente ad emergere numerose prove degli effetti negativi, provocati da mammografia. Negli anni 2000, attorno a questo metodo diagnostico, si è consolidato un giro d’affari che conta miliardi di dollari. Gli studi rivelano che l’esame che si propone di individuare la presenza di cancro al seno è la causa stessa del cancro. Questa procedura diagnostica espone infatti il seno della donna ad un tipo di radiazioni in grado di provocare il cancro. Nella mammografia vengono usate radiazioni ionizzate, che causano mutazioni genetiche, e che vanno a danneggiare i geni deputati alla soppressione di tumori, rendendo le cellule maligne. Le organizzazioni che promuovono la mammografia sanno molto bene, e lo sanno da decenni, che il macchinario per la mammografia provoca proprio quel cancro, che in teoria dovrebbe limitarsi ad individuare. La verità purtroppo non viene detta alle donne che regolarmente si sottopongono al test, perché attorno a questo metodo diagnostico è stata costruita una mega industria multimiliardaria. Già nel 1988 però la American Cancer Society aveva documentato i fallimenti pericolosi della mammografia. Nel 1990 la US General Accounting Office Congress Own Independent Watchdog, l’istituzione investigativa più autorevole negli USA, ha formalmente confermato che la mammografia era pericolosamente incoerente e non funzionava. Nel 1992 un sondaggio dell’FDA lo ha dimostrato nuovamente. In Danimarca è stato appurato che le donne che non hanno mai fatto il test vivono di più di quelle che lo hanno fatto. In Norvegia gli studi hanno rivelato che la mammografia provoca più danni che benefici. In Svizzera una commissione medica indipendente, allarmata dai risultati delle ricerche, ha raccomandato di abolire del tutto lo screening in questione. La mammografia prevede una dose massiccia di radiazioni diretta a una parte piccola come il seno. Se si calcolano le radiazioni che essa provoca si potrebbero equiparare ad una bomba nucleare al momento dell’esplosione. 3 milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle radiazioni prodotte dal test diagnostico, questo equivale a circa il 50% delle morti di cancro. La US National Academy of Science evidenzia che fare la mammografia regolarmente provoca un rischio di cancro al seno attribuibile alle radiazioni ionizzate. Gli Annals of Internal Medicine riportano che ogni 100.000 mammografie si hanno 125 cancri al seno indotti dal macchinario, che a loro volta risultano in 16 morti da radiazioni non derivanti dalla terapia, ma dalla diagnosi. I dati delle ricerche mostrano inoltre un altro dato allarmante: le sovradiagnosi oscillano tra il 52% e il 54%. Per ogni 10.000 donne sottoposte a mammografia, ne muoiono 8, che invece non avrebbero sviluppato un cancro al seno, se non si fossero sottoposte all’esame. In sostanza al 52%-54% di donne viene diagnosticato un cancro che non hanno, e devono quindi affrontare una terapia che non dovrebbero affrontare, con tutto ciò che comporta psicologicamente ed emotivamente. Le indicazioni più recenti inoltre prevedono che il cancro a stadio 0, che in realtà non sarebbe un cancro, venga considerato come un cancro a tutti gli effetti e che quindi venga trattato come tale. Alla donna viene subito suggerita la mastectomia e la chemioterapia, anche se non ne avrebbe effettivamente bisogno. È una sorta di olocausto medico. Un altro fattore da considerare è che il seno è uno dei tessuti più sensibili di tutto il corpo, e ogni singolo getto di radiazioni ionizzate con la mammografia ha effetti devastanti. Ogni dottore sa bene che il seno va toccato delicatamente, non va mai schiacciato, né compresso, perché è una parte del corpo molto sensibile. Se viene compresso si innesca un processo di infiammazione, che comporta un maggiore flusso di sangue, e quindi provoca arrossamento, dolore e gonfiore. Se quando è già in corso un processo infiammatorio, si va a colpire con radiazioni ionizzate, il tessuto del seno viene acutamente danneggiato. Questa è follia allo stato puro! È ovvio che la scienza viene purtroppo manipolata per servire gli interessi delle case farmaceutiche. La mammografia deve essere venduta con la paura, perché con la paura si ottiene l’ottemperanza. E quindi le donne vengono convinte che se iniziano prima possibile a sottoporsi regolarmente a mammografia saranno in grado di prevenire il male e correrano meno rischi di cancro. Va tenuto presente che questo esame è sponsorizzato dalle stesse corporazioni che fanno il grosso dei loro incassi proprio con le terapie per la cura del cancro. Degli studi di John Goffman, Samuel Epstein, Gilbert Welch e Peter Gotzsche, i quali hanno pubblicato prove irrefutabili in materia, l’establishment medico ha ignorato ogni singola parola e anzi ha intensificato, commercializzato e riproposto la mammografia sotto nuove vesti. Si tratta di un’industria da 8 miliardi di dollari, che dà profitti a radiologi, oncologi, giganti farmaceutici ed enti di beneficienza per il cancro. La mammografia non è per la tua salute, la mammografia è un’industria. E le priorità di ogni industria non sono la salute e il benessere della gente, bensì i loro profitti. Molto spesso i dottori sono all’oscuro di tutto questo, e agiscono semplicemente in base alle direttive generali. Ma la realtà è che il cancro non è naturale, non facciamoci ingannare. Il cancro è stato inventato dall’uomo. Da questo link, il riferimento ad uno studio molto importante sul tema: https://www.cochrane.org/evidence/CD001877_screening-breast-cancer-mammography "Chi agisce con inganno non abiterà nella mia casa; chi dice menzogne non potrà restare davanti ai miei occhi." Salmi 101:7

June 02, 2026

I Vantaggi di Un'alimentazione Equilibrata

Seguire una dieta equilibrata è la base per poter godere di buona salute, in quanto all'organismo vengono forniti i nutrienti essenziali nelle giuste proporzioni per mantenere i giusti livelli di energia, per sostenere la crescita e prevenire le malattie. Nel mondo frenetico di oggi, i cibi trasformati e pronti sono all'ordine del giorno, e quindi comprendere il valore di un'alimentazione equilibrata è più importante che mai. IN CHE CONSISTE UNA DIETA EQUILIBRATA? Una dieta equilibrata comprende una varietà di alimenti provenienti da tutti i principali gruppi alimentari: frutta, verdura, cereali integrali, fonti proteiche e latticini o sostituti dei latticini, in modo che l'organismo riceva un adeguato apporto di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e acqua. Secondo le ricerche, una dieta sana aiuta a proteggere da tutte le forme di malnutrizione, nonché da malattie non trasmissibili come il diabete, malattie cardiache, ictus e cancro. QUALI SONO I VANTAGGI DI UNA DIETA EQUILIBRATA? 1️⃣ Fornisce nutrienti essenziali Ogni nutriente svolge un ruolo specifico nell'organismo: I carboidrati forniscono energia per le attività quotidiane, le proteine aiutano la crescita e la riparazione dei tessuti, i grassi sani supportano le funzioni cerebrali e la produzione di ormoni, le vitamine e i minerali rafforzano il sistema immunitario e regolano i processi corporei. Una dieta equilibrata assicura che il corpo riceva tutti questi nutrienti in quantità adeguate, prevenendo carenze e problemi di salute correlati. 2️⃣ Mantiene un peso corporeo sano Seguire una dieta equilibrata aiuta a regolare l'apporto calorico e favorisce un metabolismo sano. Consumare molta frutta, verdura, e cereali integrali aumenta l'apporto di fibre; ciò favorisce il senso di sazietà e riduce l'eccesso di cibo. Mantenere un peso sano riduce il rischio di patologie legate all'obesità, come il diabete di tipo 2 e l'ipertensione. 3️⃣ Rafforza il sistema immunitario Una corretta alimentazione rafforza il sistema immunitario. Vitamine come la vitamina C e la vitamina D, e minerali come lo zinco, svolgono un ruolo fondamentale nella protezione dell'organismo dalle infezioni. Una dieta ricca di frutta e verdura colorata fornisce antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi. 4️⃣ Migliora la salute dell'apparato digerente Gli alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura e cereali integrali migliorano la digestione e prevengono la stitichezza. Un apparato digerente sano garantisce un migliore assorbimento dei nutrienti e favorisce il benessere generale. 5️⃣ Favorisce la salute del cuore Una dieta equilibrata a basso contenuto di grassi saturi, grassi trans, sale e zuccheri aggiunti favorisce la salute cardiovascolare. Includere nella dieta alimenti come cereali integrali, verdure a foglia verde e proteine magre aiuta a ridurre i livelli di colesterolo e a mantenere una pressione sanguigna sana, riducendo il rischio di malattie cardiache. In conclusione, una dieta equilibrata è essenziale per mantenere la salute fisica, la lucidità mentale e la qualità della vita in generale. Aiuta a prevenire le malattie croniche, sostiene il sistema immunitario e garantisce il funzionamento ottimale dell'organismo. Scegliendo con attenzione gli alimenti e includendo una varietà di cibi ricchi di nutrienti nei pasti quotidiani, è possibile costruire una solida base per una salute che dura tutta la vita.

June 02, 2026

LA FEDE VINCE SEMPRE

Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni (1 Timoteo 6:12) La fede non è solo una bella idea nel Cristianesimo. Non è una parola poetica che usiamo sulle situazioni difficili per farle sembrare spirituali. La fede è un'arma. È una forza attiva. È un combattimento, e non un combattimento caotico, ma un buon combattimento. Un combattimento deliberato. Un combattimento vittorioso. Quando l'apostolo Paolo scrisse a Timoteo, non gli disse: «Ammira la buona teoria della fede». Gli disse: combatti. Resisti. È intenzionale. Sottintende che c'è un impegno. La fede non è un credere passiva, è una posizione. LA FEDE: LO SCUDO CHE NON FALLISCE MAI In Efesini 6:16, lo Spirito dipinge un'immagine suggestiva: «prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno». Uno scudo non è un'armatura ornamentale. È progettato per assorbire gli urti. Lo scudo da guerra degli antichi romani era così grande che copriva tutto il corpo. Quando i soldati li avvicinavano, formavano una barriera impenetrabile. Questa è l'immagine della fede: una protezione completa. I “dardi infuocati” rappresentano attacchi di ogni tipo: paura, malattia, dubbi, scoraggiamenti, accuse e crisi improvvise. Sono chiamati infuocati perché hanno lo scopo di bruciare, divampare, infiammare, destabilizzare. Ma la fede non negozia con i dardi. Li spegne. Perciò, quando le sfide si intensificano, la risposta corretta non è arrendersi. È rafforzarsi. Non si abbassa lo scudo perché i dardi sono troppi. Lo si tiene alto. LA FEDE È UNA RISPOSTA, NON UNA REAZIONE Le sfide non sorprendono Dio. Possono sorprendere te, ma mai Lui. La fede non nega la realtà, ma risponde alla realtà da una posizione superiore. Quando il dolore colpisce il corpo, la fede non va nel panico. Resiste. Quando la pressione economica aumenta, la fede non crolla. Si afferma. Quando sorge l'opposizione, la fede non si ritira. Avanza. Arrendersi non è umiltà. Il silenzio di fronte alla verità non è saggezza. La fede parla. La fede agisce. La fede tiene duro. Mentre ci prepariamo per i servizi di guarigione dal vivo di marzo con Pastor Chris, abbi la fede di Dio. Non ti ritirare. Non arrenderti. L'intensità dell'attacco non determina l'esito. L'esito lo determina la posizione della tua fede. Il combattimento di fede non ha un esito incerto. Non è una scommessa. Su chiama buon combattimento, perché la vittoria è insita. La fede ti collega alla vita eterna, la vita stessa di Dio. La vita che non si fa intimidire dalle circostanze, ma che trionfa per natura. Il nemico può lanciare frecce da direzioni inaspettate. Le situazioni possono tentare di determinare il tuo destino. Ma la fede rifiuta di accettare un verdetto che contraddice la Parola di Dio. La fede non vince perché le circostanze sono facili. La fede vince, perché la verità è superiore. La fede è il tuo scudo. La fede è la tua posizione. Non misurare la tua situazione in base a quanto ti sembra intensa. Misurala in base alla certezza della Parola di Dio. Alza il tuo scudo. Usa la tua spada. Mantieni la tua posizione. La battaglia è reale, ma lo è anche la vittoria. E in questa lotta, la fede vince sempre.

June 02, 2026

l'AIUTO IN T

Molti credono anche inconsciamente che Dio sia semplicemente un osservatore distante e che l'uomo debba quindi fare tutto da sé e lottare e sudare e portarsi addosso un peso tale che talvolta è inevitabile crollare. Le Scritture non sostengono questa teoria. Per niente. La Bibbia ci mostra ripetutamente che quando Dio ci aiuta, ci aiuta in modo concreto, tempestivo e soprannaturale. La frase “Dio li aiutò” appare in modo così ricorrente nella Scrittura che quasi non ci si fa caso. Dio non si limita a valutare l'obbedienza dell'uomo, ma fa leva su di essa. E questo stesso modello non è stato superato con l'Antico Testamento, ma trova la sua massima espressione oggi nel ministero dello Spirito Santo. I leviti erano stati scelti da Dio, per trasportare l'arca dell'alleanza, una responsabilità sacra che simboleggiava la presenza di Dio in Israele. Era un compito sacro, ma anche fisicamente e spiritualmente impegnativo. La Bibbia non dice che i leviti si affidavano solo all'addestramento o alla tradizione. 1 Cronache 15:26 afferma chiaramente il motivo del loro successo: «E poiché Dio prestò assistenza ai Leviti che portavano l'arca del patto del SIGNORE...». La loro chiamata non li esentava dall'aiuto divino, ma ne era la garanzia. Questo stabilisce una verità fondamentale: qualunque responsabilità che Dio affidi ad un uomo è accompagnata dall'assistenza divina. Dio non si aspetta che la Sua opera sia sostenuta solo da forze umane. AIUTO ANCHE NEL BEL MEZZO DEL PERICOLO La storia di Giosafat mette in risalto questa verità. Giosafat si ritrovò in una situazione che non aveva previsto, essendo circondato dai suoi nemici e a un passo dalla morte. Non elaborò una strategia per uscirne. Non lottò per uscirne. Giosafat mandò un grido, e il SIGNORE lo soccorse; e Dio attirò i suoi nemici lontano da lui (2 Cronache 18:31). Guardiamo meglio i passaggi: Giosafat mandò un grido e Dio intervenne. L'aiuto non sempre si manifesta come una forza supplementare che riceviamo, a volte Dio ci aiuta allontanando il pericolo. I nemici non sempre scompaiono, ma perdono interesse, perdono la direzione o perdono l'accesso. Questo è aiuto. Aiuto silenzioso, decisivo, soprannaturale. La storia di Uzzia delinea una dimensione ulteriore dell'aiuto di Dio: il potere per la crescita e l'eccellenza. Uzzia divenne re quando era ancora giovane e guidò Giuda in un periodo di progresso tecnologico e militare. La Scrittura non attribuisce questo progresso alla semplice intelligenza o ambizione umana. «Fece fare, a Gerusalemme, delle macchine inventate da esperti per collocarle sulle torri e sugli angoli, per scagliare saette e grosse pietre. La sua fama raggiunse paesi lontani, perché egli fu meravigliosamente soccorso, finché divenne potente» — 2 Cronache 26:15 La sua fama crebbe grazie al soccorso divino. Con l'aiuto di Dio quello fu un periodo di innovazione, influenza ed espansione. Quando Dio aiuta una persona, le sue capacità si moltiplicano e il suo impatto va oltre le aspettative naturali. LO SPIRITO SANTO: IL NOSTRO AIUTO OGGI Ciò che i leviti, Giosafat e Uzzia sperimentarono in momenti e situazioni circoscritte, noi credenti oggi ne beneficiamo continuamente attraverso lo Spirito Santo. Gesù lo ha chiarito in Giovanni 14:16: «e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre». La parola Consolatore significa anche Aiuto, Avvocato e Fortificatore. Lo Spirito Santo vive in noi per venire in nostro aiuto in ogni ambito della vita: nel ministero, a lavoro, nelle decisioni da prendere, nelle relazioni e nelle sfide (Romani 8:26). Ciò significa che non sei mai senza sostegno. L'Aiuto non viene da fuori, ma è dentro di te. Il messaggio costante che si evince dalle Scritture è questo: Dio non vuole che tu affronti le responsabilità e i problemi con la sola forza umana. La presenza dello Spirito Santo in te è la prova che il cielo non ti ha messo in mano la tua vita per poi allontanarsene. Trovi aiuto in Lui per il tuo lavoro, per le tue sfide, per la tua crescita e per il tuo futuro. Non stai sopravvivendo grazie alla fortuna o alla tua resilienza personale, sei sostenuto dal soccorso divino. Non sei solo. L'Aiutante vive in te. E questo cambia tutto.

May 27, 2026

SBARAZZARSI DEI PRECONCETTI INFONDATI

Marco 1:40-41 Venne a lui un lebbroso e, buttandosi in ginocchio, lo pregò dicendo: «Se vuoi, tu puoi purificarmi!» Gesù, impietositosi, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio; sii purificato!» I preconcetti sono degli architetti silenziosi. Costruiscono muri invisibili nella mente e poi ci convincono che quei muri siano la realtà. Molte persone desiderano un miracolo, pregano per averne uno e persino lo sperano, ma nel profondo del loro cuore nutrono convinzioni che contraddicono la cosa stessa che stanno chiedendo a Dio. Questi preconcetti, ovviamente non radicati nella Parola di Dio, diventano delle limitazioni travestite da umiltà. Se vogliamo ricevere qualcosa da Dio, specialmente nell'ambito della guarigione divina, dobbiamo affrontare e scartare queste supposizioni errate. Alcune di esse sembrano riverenti e religiose. Alcune sembrano caute e prudenti. Ma la sincerità non equivale alla verità. La Parola di Dio e non la tradizione, non l'esperienza, non l'opinione comune, definisce ciò che è vero. 1️⃣ DIO MI GUARIRÀ SE LO VORRÀ Questo preconcetto ruota attorno a un dubbio: su quale sia la volontà di Dio. La maggior parte delle persone non mette in discussione la capacità di Dio di guarire. Credono che Dio possa guarire. La vera lotta sta nel chiedersi se li vuole effettivamente guarire. Questo era il dilemma del lebbroso in Marco 1, che disse: «Se tu vuoi, puoi guarirmi». L'uomo non dubitava del potere di Gesù. Dubitava della Sua volontà. Gesù rispose chiaramente: «Lo voglio». Quella singola affermazione chiude definitivamente la questione. Era la compassione a muoverlo. La volontà non è mai stata in discussione da parte Sua. Molti oggi pregano, ma la loro aspettativa è debole, perché non sono sicuri del cuore di Dio nei loro confronti. Hanno sentito affermazioni del tipo «Dio guarisce quando vuole Lui», quindi stanno in attesa, chiedendosi se saranno tra quei «pochi eletti» che Dio deciderà di guarire. Questa incertezza blocca la fede. La fede fiorisce, quando si conosce la volontà di Dio. La Bibbia rivela la Sua volontà in Cristo. Gesù guariva costantemente coloro che venivano a Lui. Non ha mai respinto chi Lo cercava con cuore sincero, dicendo: «No, questa volta, non voglio». Se vediamo il carattere di Dio in Cristo, vediamo la Sua disponibilità e prontezza. La natura di Dio non è cambiata. Il problema non è la riluttanza da parte di Dio, ma l’incertezza nel cuore umano. 2️⃣ DIO MI GUARIRÀ, QUANDO LO RITERRÀ OPPORTUNO Questa convinzione presuppone che la guarigione avvenga secondo un calendario misterioso, noto solo a Dio. Suggerisce che dobbiamo aspettare a tempo indeterminato, finché Egli non deciderà di agire. Nell’Antico Testamento, Dio disse che avrebbe usato misericordia verso chi avrebbe voluto Lui (Esodo 33:19). Ciò avveniva nell’ambito di un’alleanza in cui l’accesso era limitato. Ma la Scrittura rivela anche un progressivo dispiegarsi del piano di Dio. Attraverso il seme, la discendenza, di Abraamo, tutte le nazioni sarebbero state benedette (Genesi 12:2–3). Il Nuovo Testamento identifica Cristo come quel Seme e coloro che appartengono a Lui, come eredi secondo la promessa (Galati 3:16, 29). La venuta di Cristo ha cambiato il sistema. Non è che Dio sia diventato più benevolo, è che la redenzione è stata completata. Le benedizioni sono garantite in Lui. La Scrittura dichiara che i credenti sono stati benedetti di ogni benedizione spirituale in Cristo (Efesini 1:3). L'idea che Dio riservi la guarigione, aspettando il momento emotivo perfetto per rilasciarla, contraddice l'opera compiuta da Cristo. In Gesù, la guarigione è stata messa a disposizione di tutti. La questione non sono i tempi di Dio, non vi è riluttanza in Lui; il punto è comprendere e appropriarsi di ciò che ci è già stato dato. Quando pensiamo che Dio stia ritardando arbitrariamente la guarigione, potremmo rimanere passivi invece di rispondere con fede. La fede risponde a ciò che Dio ha già stabilito. 3️⃣ DIO PUNISCE I SUOI FIGLI CON LA MALATTIA Questa convinzione è forse la più dannosa perché vede del male nel carattere di Dio. Alcuni credono sinceramente che la malattia sia uno strumento che Dio usa per rendere umili i Suoi figli o per impartire loro delle lezioni. Ma Giacomo 1:17 afferma chiaramente che ogni buon regalo e ogni dono perfetto proviene dal Padre delle luci, presso cui non c'è variazione né ombra di mutamento. La malattia non è un buon regalo, perché distrugge, indebolisce e opprime. Atti 10:38 descrive Gesù come Colui che andava in giro, facendo del bene e guarendo tutti coloro che erano oppressi dal diavolo. La malattia è descritta come oppressione, non come metodo di correzione da parte di Dio. Se Gesù guariva i malati, e Gesù rappresentava perfettamente il Padre, allora la guarigione riflette la volontà di Dio. Consideriamo la logica. Se Dio infliggesse la malattia a qualcuno per insegnargli l'umiltà, allora anche ricorrere a delle cure mediche significherebbe opporsi alla lezione di Dio. Questo ragionamento fa acqua da tutte le parti. La Scrittura non presenta mai la malattia come un dono che Dio ci concede al fine di migliorare il nostro carattere. La disciplina nella Scrittura ha uno scopo correttivo, non è un'afflizione pensata per fare del male. Un padre amorevole non ferisce suo figlio per insegnargli l'affetto. E la paternità di Dio supera quella umana. Egli desidera prosperità e salute per i Suoi figli, come ci viene comunicato in 3 Giovanni 2. La Sua volontà è di benedire, non di maledire. In conclusione, i preconcetti sbagliati non distorcono semplicemente la dottrina e basta, ma distorcono le aspettative. E le aspettative contano. Se crediamo che Dio sia riluttante, imprevedibile o che utilizzi segretamente la sofferenza come strumento correttivo, la nostra fiducia viene minata. La Scrittura ci offre un quadro diverso. Dio guarisce. Dio vuole il bene dei Suoi figli. La volontà di Dio si rivela in Cristo, che ha guarito i malati, ha sollevato gli oppressi e ha dato la vita in abbondanza. Se i preconcetti infondati vengono eliminati, la fede può finalmente poggiare su un terreno solido. E quando la fede poggia sulla verità, non è più esitante, ma è certa della bontà di Dio.